Il sito citato su Paronama.it Cultura e Società: Fenomeno Twilight: noi, adolescenti vampiri

RINGRAZIAMO PANORAMA PER AVER CITATO IL NOSTRO SITO NEL SUO ARTICOLO ALLA PAROLA EDWARD CULLEN.

PER NOI è UN GRANDE ONORE.

GRAZIE DALLO STAFF DI Twilight Fans

Prima del film Twilight a Parigi

Se Dracula sapesse che il più famoso dei suoi discendenti s’introduce nella camera da letto di una fanciulla solo per guardarla dormire, si rivolterebbe nella bara. Edward Cullen, il vampiro più amato del momento, protagonista del blockbuster Twilight, infatti, ha ben poco in comune con il conte sanguinario: è un eterno adolescente, si ciba solo di sangue di animali e le ragazze preferisce baciarle sulle labbra, anziché azzannarle alla giugulare.
La storia del suo amore per Bella, un’adolescente normale e un po’ stralunata, è raccontata dalla scrittrice americana Stephenie Meyer in quattro romanzi Twilight, New Moon, Eclipse e Breaking Dawn, tutti bestseller mondiali. Con l’aiuto dei gestori di La Gazzetta di Forks sito ufficiale del film, Panorama ha tracciato un ritratto degli italiani twilighter, così si chiamano gli appassionati della saga. È bastato pubblicare un breve annuncio e in poche ore sono arrivate oltre 200 email di persone di tutte le età, prontissime a raccontare il fascino che l’universo fantastico creato da Stephenie Meyer esercita su di loro.
“Le ragazze si innamorano tutte di Edward”, spiega Roberto Fioravanti, 16 anni: “Mentre noi ragazzi vorremmo essere come lui: fortissimi, buoni e capaci di leggere nel pensiero degli altri”. Anche immortali? “Forse no, è triste veder morire i propri cari”. La passione di Roberto è cominciata nel 2006, quando sua nonna, amante da sempre del genere vampirico, gli ha regalato il romanzo Twilight, appena pubblicato in italiano da Fazi. La voglia di comunicare con gli altri fan lo ha spinto ad aprire un blog. “Ho contagiato anche la mia migliore amica Federica”, racconta il ragazzo. “Quando ha finito il primo romanzo si trovava in Inghilterra, è entrata in paranoia perché doveva aspettare due settimane per tornare in Italia e comprare New Moon. Così, pur di leggerlo l’ha preso in lingua originale e, armata di vocabolario, è riuscita a finirlo”. La voglia irresistibile di studiare l’inglese è un frequente effetto collaterale della Twilight mania, molto apprezzato da genitori e insegnanti. “Siamo persone che darebbero tutto per essere americane e poter parlare la stessa lingua degli attori”, scrive Anastasia, 14 anni: “Noi che ci sentiamo così distanti, cerchiamo i testi delle canzoni in inglese solo per memorizzare meglio la lingua e magari imparare qualche frase”.
A differenza di molti appassionati di vampiri delle precedenti generazioni, i twilighter non mostrano alcun interesse per il sangue e provano pochissima attrazione per l’occulto. La fissazione per Edward e Bella si esprime soprattutto con la continua lettura dei libri e la visione ripetuta della pellicola. Pare che il record italiano sia di una ragazza romana che ha visto il film ben 54 volte. Inoltre, il vero twilighter passa moltissimo tempo su internet, alla ricerca di notizie sui prossimi film e sui nuovi libri di Stephenie Meyer. “Aspettiamo con ansia di sapere se New Moon sarà girato in Italia” dichiara Manuela Del Beato, 23 anni, fondatrice del gruppo “Twilighters Italia” su Facebook, che nel giro di due mesi ha superato le 2mila iscrizioni. Una parte importante della saga, infatti, si svolge a Volterra e i fan italiani sono pronti ad accorrere in massa sul set, se il regista Chris Weitz deciderà di utilizzare la cittadina toscana per le riprese.

Ma perché tanti giovani sono attratti da Edward? “Ogni adolescente, soprattutto maschio, è un vampiro” risponde la psicologa Anna Oliverio Ferraris: “Nel senso che, uscendo dall’infanzia, scopre in se stesso pulsioni sessuali e aggressive molto forti, che non è sicuro di poter dominare. È l’eroe di Twilight. Così tormentato ma anche così potente, affascina i ragazzi, che aspirano al suo autocontrollo. Le ragazze, spesso spaventate dall’aggressività dei loro compagni, vedono il lui l’innamorato dolce e protettivo dei loro sogni”. Enrico Ercole, fondatore dell’Ordine del Drago, associazione che studia il mito del vampiro e la figura di Vlad III di Valacchia, il personaggio storico che ha ispirato la leggenda del conte Dracula, non ama, ovviamente, Edward. “Il vero succhiasangue” spiega “è un mostro che non ha scusanti e non sente il bisogno della comprensione degli umani”.

Ma nella cultura popolare i vampiri hanno iniziato a cambiare carattere, a partire dal 1976, data di uscita di Intervista col vampiro, di Anne Rice, in cui il protagonista Louis Du Point Du Lac, succhiasangue suo malgrado, che vive l’immortalità come un tormento, si racconta a un giovane giornalista. Pian piano, sono diventati sempre meno mostri e sempre più esseri fatati. La seduttività irresistibile del vampiro ottocentesco si è trasformata in romanticismo. “Nell’immaginario collettivo della prima parte del Novecento”, sostiene la psicanalista Vera Slepoj: “il non morto rappresenta la forza del lato oscuro, ma anche i suoi limiti. È malvagio ma vincolato a molte regole, per cui appare controllabile”. Edward, invece, non ha nessuno dei problemi del Dracula di Bram Stoker: può muoversi di giorno, non è costretto a dormire nella bara, entra nelle case anche se non è invitato. Ma è contrario alla violenza. “Gli adolescenti di oggi”, spiega Slepoj, “rifiutano il conflitto generazionale, la crudeltà, l’annientamento dell’avversario. Il vampiro buono li rappresenta, perché non ha regole da trasgredire, condivide i valori dei propri genitori, anch’essi succhiasangue per bene, ma s’impone di non fare del male a nessuno, anche se questo gli costa moltissimo”. In genere, i twilighter più giovani non incontrano l’opposizione dagli adulti, anche perché i libri sono scritti e tradotti assai bene, senza orrendi tentativi di scimmiottare l’ortografia degli sms. E il romanticismo sfrenato di Edward e Belle piace anche alle mamme. Secondo Chiara, 29 anni, dottoranda in letteratura inglese e appassionata twilighter: “Stephenie Meyer è la nuova Barbara Cartland”.
Insomma, il Dracula del nuovo millennio avrà il cuore sempre più grande (benché freddo e senza battito, almeno in questo la tradizione è rispettata anche da Meyer) e i canini sempre meno aguzzi? “Io spero di sì”, conclude il giovane twilighter Francesco: “Adoro i vampiri buoni”.

Fonte: Panorama

~ di Vale1187 su dicembre 23, 2008.

2 Risposte to “Il sito citato su Paronama.it Cultura e Società: Fenomeno Twilight: noi, adolescenti vampiri”

  1. Ma che bell’articolo…:-D!!!mette in risalto cio’ che ci appassiona di questa saga…w i twilighters….:-P!*mary*

  2. Dopo quest’articolo mi sento ancora più fiera di essere una twilighter, le persone che hanno scritto a panorama sono stati in gamba nel fornire i perchè la saga ci ha preso così, bell’articolo davvero😀

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